VA TUTTO BENE

uno spettacolo di OYES

ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia collettiva
con Dario Merlini | Vanessa Korn | Alice Francesca Redini (Paola Tintinelli) | Umberto Terruso | Fabio Zulli
scene e costumi Marta De Matteis
disegno luci Christian Laface | Giuliano Almerighi
assistente alla regia Daniele Crasti

organizzazione Valeria Brizzi | Carolina Pedrizzetti

produzione OYES

con il sostegno di 

Mibac, Fondazione Cariplo, Teatro Filodrammatici di Milano 

IL PROGETTO

Va tutto bene è una tragicommedia sul tema dell'abbandono, declinato in diverse forme.

 

Al centro della vicenda c'è Attilio, figlio quasi diciottenne timido e inesperto, che deve fare i conti con l'ingombrante assenza del padre Ruggero e con la frustrante presenza della madre Annamaria, totalmente anestetizzata dalla televisione. Attilio non avendo più punti di riferimento si affida all'amico Edo che si pone nei suoi confronti come un vero e proprio maestro di vita guidandolo verso un discutibile viaggio alla ricerca della felicità. Solo l'arrivo della bellissima e misteriosa Lilly, venuta direttamente dal Paradise per portare notizie di Ruggero, sconvolgerà la vita di Attilio costringendolo alla resa dei conti con il padre e a mettere in discussione gli insegnamenti non proprio ortodossi dell'amico Edo.

 

Va tutto bene è uno spettacolo delicato e divertente, mai cinico, che tratta, senza prendersi troppo sul serio, temi universali come la famiglia, la morte, l'amore, il sesso, l'amicizia. I personaggi si barcamenano nella loro disperata ricerca di contatto umano. Ciò che li muove infatti è il bisogno di amore, il bisogno di prendere, toccare e farsi compagnia che si scontra inevitabilmente con la grandissima paura di farsi male. Ognuno ha il suo posto, fisico e mentale, in cui rifugiarsi. Un posto rassicurante. Un posto in cui va tutto bene.

Si è deciso di partire da una struttura drammaturgica di base per sviluppare un lavoro di ricerca e approfondimento, usando come principale materiale il vissuto dei componenti del gruppo. I testi, le scene e i personaggi nascono da improvvisazioni e riflessioni condivise, dalla messa in comune di spunti, letture e suggestioni da parte di tutti, come ad una cena di famiglia, dove, per mangiare insieme alla stessa tavola, ognuno porta la sua specialità. Ne è venuto fuori un banchetto variegato e curioso, comico e spietato, popolato da personaggi fragili e spudorati, in equilibrio tra le parole dette e quelle che rimangono incastrate nello stomaco.E' un lavoro molto intimo e personale che punta dritto al tragicomico. Lo spettacolo non ha intenzione di veicolare verità assolute o di lanciare messaggi più o meno moralistici. Ogni personaggio affronterà l'abbandono a suo modo e ci mostrerà quelle crepe che li rendono così meravigliosamente umani, in questa danza buffa e disperata verso la ricerca della felicità.

RASSEGNA STAMPA

 
 
 

REPLICHE

2019

8-12  maggIo • Spazio Tertulliano Avirex (Milano)

​2017
5 - 9 giugno • Teatro Elfo Puccini (Milano)

2014

14 - 20 ottobre • Spazio Tertulliano (Milano)

4 - 6 giugno • Teatro Filodrammatici (Milano)

 

TRAILER

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STEVE LUCZO