LA COSCIENZA DI ZENO

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uno spettacolo di OYES

produzione

Teatro Metastasio di Prato | LAC Lugano Arte e Cultura | Teatro Stabile del Veneto | OYES 

regia Stefano Cordella e Noemi Radice
testo di Stefano Cordella | Dario Merlini | Noemi Radice 

con Livia Castiglioni | Daniele Crasti | Francesca Gemma | Francesco Meola | Dario Merlini | Fabio Zulli

scene e costumi Stefano Zullo

disegno del suono e musiche originali Gianluca Agostini 

disegno luci Alberto Biasutti 

consulente / dramaturg Simone Faloppa 

assistente alla scenografia Nina Donatini 

assistente ai costumi Federica Famà 

foto di scena Luca Del Pia

organizzazione Carolina Pedrizzetti | Irene Romagnoli 

con il sostegno di 

Centro di Residenza della Toscana (Armunia - CapoTrave / Kilowatt) 

IL PROGETTO

La Coscienza di Zeno di Italo Svevo, pubblicato nel 1923, è stato un romanzo rivoluzionario.

L’autore narra la crisi dell’uomo contemporaneo, procedendo per nuclei tematici che destrutturano la tradizionale trama lineare.

Svevo racconta un uomo nuovo per il suo tempo, un antieroe senza volontà alla ricerca delle origini del suo malessere.
Il protagonista ritorna ossessivamente sul suo passato, cercando di identificare la malattia che ha ostacolato la sua realizzazione, seguendo un flusso di coscienza, sempre sul sottile crinale tra sincerità e menzogna, tra razionalità e inconscio.

Nel tentativo di raccontarsi vengono svelate contraddizioni e lacerazioni profonde. 
Ed è proprio in queste crepe e aporie del vissuto che si concentra da sempre la
ricerca della compagnia, lungo un percorso che sviluppa drammaturgie originali, in un confronto continuo con i grandi autori classici e contemporanei. 
 
Nella visione di Oyes, Zeno Cosini è il paradigma di un’umanità superata, di
un tempo che sta per scadere ma che non vuole scomparire
Il protagonista si muove senza baricentro, faticando a leggere la realtà che lo circonda, ormai privo di certezze su cui poggiarsi. 
In scena un'
autoanalisi pubblica a cui prendono parte i personaggi della vita del protagonista, fantasmi della sua coscienza, aggrappati e rinchiusi in un secolo ormai passato, in un surreale gioco in cui i piani si confondono. Zeno si tormenta ripercorrendo i punti critici della sua esistenza, dove la narrazione diventa un tragicomico cimitero dei buoni propositi. 

RASSEGNA STAMPA

La coscienza di Zeno | STAMPA
 
 
 

REPLICHE

2022
16 - 17 febbraio LAC (Lugano)  

9 - 13 febbraio Teatro Verdi (Padova)  

2 - 6 febbraio Teatro Metastasio (Prato) • prima nazionale 

 

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