IL PREFERITO

uno spettacolo di OYES

drammaturgia e regia Dario Merlini
con Daniele Crasti | Dario Sansalone

assistente alla regia Greta Gentilomo
organizzazione Valeria Brizzi | Carolina Pedrizzetti
 

produzione OYES

con il sostegno di 

Mibac, Fondazione Cariplo

 

IL PROGETTO

Due fratelli. Un odio antico. Irrazionale. Uno l'opposto dell'altro e allo stesso tempo uno lo specchio dell'altro. Si combattono, si invidiano, si feriscono a vicenda da tutta una vita, rubandosi a turno ciò che hanno di più caro. Saranno costretti ad allearsi per salvare la cosa più importante: il buon nome della Famiglia, non importa a prezzo di quali menzogne e quali crimini. Perché è solo sulla Famiglia che puoi contare per sopravvivere in un mondo cinico e corrotto.

Faranno i conti con il loro passato e si strapperanno le reciproche maschere nell' ultimo, disperato tentativo di conquistarsi l'amore di una donna e il favore di un padre anziano, agonizzante in un letto d'ospedale carico di segreti vergognosi. Come il paese in cui vivono.

Il Preferito è essenzialmente un lavoro di attori, un vero e proprio tour de force interpretativo.

Questo è dovuto sicuramente alla mia formazione ma è anche una precisa scelta estetica e pratica.

Scrivendo il testo mi sono posto la sfida di creare uno spettacolo retto da due soli interpreti, senza per questo limitarmi nel numero, nel genere e nelle età dei personaggi: ho richiesto quindi ai  protagonisti non solo di creare un rapporto credibile due tra fratelli costantemente in scena, di spostarne continuamente gli equilibri e i piani temporali, ma anche di calarsi nei panni di tutti gli altri personaggi, differenti per sesso e per età. La figura di Barbara, invece, centrale e continuamente evocata ma mai mostrata, presume uno sforzo immaginativo e di complicità con il pubblico, che viene invitato spesso a “entrare” nella storia e diventarne un personaggio.

Scrivere avendo in testa degli interpreti precisi apre un ventaglio di possibilità molto ampio, conoscerne le caratteristiche e le capacità attoriali mi ha permesso in scrittura di sfruttarne appieno le potenzialità e, allo stesso tempo,  di arrischiarmi a forzarle e metterle alla prova. Il fatto di conscerci bene aiuta ad ogni modo a fare si che questo processo non perda mai di vista l'aspetto di “gioco” teatrale, divertente e sorpendente per gli stessi interpreti tanto quanto, spero, per il pubblico.

La scena è scarna, i pochi elementi presenti si prestano allo stesso principio di fluidità e trasformismo al servizio dei protagonisti, delle loro interazioni e relazioni, dei loro conflitti e sentimenti contrastanti.

RICONOSCIMENTI

SELEZIONE FESTIVAL HORS 2017 MTM Manifatture Teatrali Milanesi 

RASSEGNA STAMPA

 
 
 

REPLICHE

​2018

31 maggio / 5 giugno  Teatro Libero (Milano)

9 febbraio  Teatro Binario 7 (Monza)

2017

23 / 25 settembre  Teatro Litta (Milano) - Festival H.O.R.S.

 

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STEVE LUCZO